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08 luglio 2021

Covid e sanità integrativa: il punto sulle prestazioni dei fondi sanitari ad un anno dall’inizio dell’emergenza pandemica

La sanità integrativa ha evidenziato tre principali aree di intervento:

  1. prevenzione
  2. assistenza economica
  3. attività e servizi relativi al periodo di acuzie e a quello successivo

Prevenzione

Tra i servizi di prevenzione attivati molto rilievo hanno avuto il rimborso o l’erogazione diretta delle spese dei tamponi di rilevazione della presenza del virus (sia rapidi che molecolari) e/o dei test sierologici; a supporto, poi, della campagna di sensibilizzazione portata avanti dal Ministero della Salute, alcuni fondi hanno altresì coperto (totalmente o parzialmente) le spese (in forma rimborsuale o erogando direttamente attraverso la propria rete) dei vaccini anti-influenzali.

Assistenza economica

Nell’ambito dell’assistenza economica, sono state previste diarie da isolamento per positività al Covid-19 e/o – più spesso – da ricovero per l’insorgenza di complicazioni relative alla predetta positività, con eventuali maggiorazioni dell’erogazione nei casi in cui l’assistito si sia trovato in terapia sub-intensiva e intensiva.

Attività e servizi relativi al periodo di acuzie e successivo

Con riferimento alle altre attività e servizi erogati nel periodo dell’acuzie e in quello successivo, sono stati mappati prestazioni di supporto psicologico, analisi e trattamenti necessari per il pieno recupero a seguito dell’evento morboso legato al Covid-19 (ad esempio tac e radiografie toraciche ma anche assistenza infermieristica domiciliare) e, da ultimo, servizi funerari.

L’analisi effettuata ha evidenziato che – anche in questo contesto – il fondo sanitario ha svolto massicciamente, oltre alla sua funzione principale normativamente individuata, un ruolo di ammortizzatore sociale attraverso prestazioni, quali ad esempio le diarie, che sono servite da sostegno economico per gli assistiti colpiti dalla pandemia.

In un’ottica di sviluppo futuro e di sistematizzazione degli interventi che inizialmente son stati pensati in una fase emergenziale mai gestita prima d’ora, si potrebbe rafforzare l’offerta di nuove prestazioni sanitarie e socio-sanitarie maggiormente integrate con il Ssn al fine di rendere più efficace il supporto dell’assistito affetto da Covid-19.